sabato 14 febbraio 2015

Logosofismo

PREMESSA

La parola Logosofismo è composta da Logos - Ragione trascendentale e empirica e Sofos - saggezza critica.

Il logosofismo è il filo conduttore che unisce scienza, religione e filosofia. La necessità principale del logosofismo è di scendere alla radice del messaggio che questi tre punti di vista espongono, affinchè ci si possa sentire uniti anche con diverse convinzioni - La base di reciprocità e indipendenza è proprio l'unione, se ci si sente uniti i contrasti diventano gestibili sulla base di una condizione e non della propria cultura. 

DIO O CAOS

"In principio era il logos e il logos era presso Dio e il logos era Dio" Nel prologo di Giovanni il cristianesimo ci dimostra come sia possibile una definizione di Dio coerente anche con la scienza. Se il logos era Dio, significa che c'è una ragione d'essere che ci attraversa, un vincolo e quindi un ordine a cui siamo sottoposti, quell'ordine che anche la scienza va ricercando mentre formula teorie sempre più eleganti sulla struttura dell'universo. Anche chi sostiene la teoria del caos sa che c'è stato un principio delle cose. Le domande sono: quali sono i vincoli a cui siamo sottoposti e il principio è stato determinato o no ?

Le resistenze a cui il telaio che sorregge materia e energia ci costringe, sono rappresentate geometricamente dall'ipercubo. Lo spazio a 4 dimensioni è un modello in cui un oggetto non può occupare due posti nello stesso momento - questo vincolo molto semplice distingue passato presente e futuro. Il caos pur essendo indeterminato deve comunque sottostare a queste resistenze, ma è proprio la sua natura aleatoria all'interno di questi vincoli, a creare lo spettacolo che viviamo quotidianamente.

A questo punto però la domanda sulla determinazione del principio diventa quasi banale, perchè al di là del fatto che ci sia stato un logos a muovere i primi passi, il telaio dell'universo e i suoi vincoli li abbiamo ben presenti e non possiamo pensare che sia il caos a comandarli, semplicemente caos e logos sono due componenti dell'universo che determinano la bellezza. E' la stessa contrapposizione che c'è tra Dio e libero arbitrio, ma con parole diverse la si può spiegare anche ad un ateo. Non si può escludere il logos dai nostri ragionamenti e da ciò che percepiamo, perchè si autodetermina, e l'autodeterminazione è lo spettacolo più forte e coerente che abbiamo di fronte ogni giorno.

Se dovessi disegnare Dio sarebbe una caosfera all'interno di un ipercubo.

CONTRASTI RELIGIOSI

Scesi alla radice di questo caos deterministico, viene naturale fare delle considerazioni sui contrasti che l'espressione del logos nelle varie religioni ha generato. Se il logos è autodeterminato, e quindi principio e continuazione di sè, perdono di significato tutte le forme di prevaricazione che prendono spunto dall'ideologia, poichè il logos è chiaramente uno solo e quindi essendo a pieno titolo suo fruitore l'intero genere umano, non è possibile pensare a un logos che faccia distinzioni tra le genti. Gli scontri nascono dal caos, quando il caos non è in posizione di equilibrio, e non dalla religione. Questo le religioni devono spiegare. Ogni volta che si va contro al principio di autodeterminazione di qualsiasi cosa, ci si comporta contro il logos e scomodando la religione si è blasfemi, o più semplicemente degli ingiusti, per cui c'è bisogno di capire quali siano le basi dello squilibrio su cui poggia il caos per capire i contrasti.

I contrasti sono economici, la religione è suo malgrado un catalizzatore. Sono economici perchè chi ha la possibilità di assoldare persone per occupare con la violenza territori già insediati, pensa che ne trarrà un vantaggio più alto rispetto alla spesa che sta sostenendo con la guerra, e in base a queste premesse è impossibile che lo faccia per Dio.

A scuola c'è bisogno dell'ora di logosofismo non di religione...

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